ATTIVITA’

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NORMATIVA E FORMAZIONE

Il tema della molestia olfattia è diventato particolarmente importante da quando l’odore è stato equiparato agli altri inquinanti tradizionali e quindi è divenuto un elemento da tenere sotto controllo, con le relative conseguenze giudiziarie in caso di superamento dei limiti.

Anche in quest’ottica LOD ha sviluppato una serie di protocolli per la misurazione degli odori che nel giro di pochi anni hanno consolidato la sua posizione a livello nazionale e internazionale.

Infatti, LOD è riconosciuto tra i migliori laboratori al mondo per ripetibilità ed affidabilità dei risultati che ottiene.continua…

LOD esplica la sua attività anche a livello internazionale, con campionamenti svolti in Brasile, Cina, Repubblica Ceca, Croazia …

In particolare, ha collaborato con laboratori olfattometrici cinesi ed, assieme a loro, è stato in grado di correlare i risultati ottenuti con la norma europea EN 13725 ed il metodo triangolare cinese.

LOD propone anche corsi di formazione specifici.

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MONITORAGGI – PROTOCOLLO ODORE

Due le azioni fondamentali della procedura, caratterizzare gli inquinanti e riconoscere le sostanze che compongono le miscele gassose, attraverso la misura della concentrazione di odore abbinata a specifiche e dettagliate analisi chimiche. In tal modo è possibile circoscrivere la causa dell’odore a specifici composti chimici.

Questa metodologia prevede un’attenta analisi di tutte le fasi del processo, necessarie per poter valutare accuratamente i composti o le relative famiglie che potrebbero determinare il fenomeno. A seguito dell’analisi è possibile individuare le eventuali azioni correttive da intraprendere ai fini della riduzione delle emissioni per l’impianto in questione, valutando i presidi ambientali di abbattimento più idonei o le procedure gestionali che possono comportare una miglioria per l’impianto.

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MONITORAGGI – NASI ELETTRONICI

Si tratta di strumenti complessi, che ricalcano il sistema olfattivo umano, riconoscendo gli odori solo se ne già hanno avuto esperienza. I sensori vengono posizionati sul territorio e permettono di rilevare gli odori già classificati in laboratorio, fornendo dati fondamentali sulla dispersione sul territorio e completando quindi i risultati dei modelli di dispersione. Questi sensori sono utilizzati per determinare, sia quantitativamente che qualitativamente, il reale impatto, nel tempo, di diverse sorgenti olfattive di uno o più impianti sul territorio circostante. Sono impiegati, inoltre, come strumento di monitoraggio per determinare il rispetto dei valori emissivi previsti.
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Attualmente i nasi elettronici vengono utilizzati come strumenti di analisi; la ricerca del LOD intende sviluppare una metodologia per il loro utilizzo come strumenti di monitoraggio. La differenze è fondamentale, in quanto permette di passare da un approccio passivo ( ad uno attivo nel controllo dell’odore. Gli effetti sono molteplici: l’odore diverrebbe a tutti gli effetti un parametro di controllo dei processi, con la possibilità di monitoraggio “real time” e conseguente azione immediata in caso di superamento delle soglie.
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MODELLI DI DISPERSIONE

La procedura descrive la diffusione nell’ambiente delle sostanze aerodisperse secondo diversi parametri, quali temperatura, umidità, pressione, velocità e direzione del vento.

I risultati dei modelli di dispersione sono delle mappe che visualizzano le curve di isoconcentrazione, che indicano la sensazione olfattiva percepita dalla popolazione nel territorio circostante ad uno stabilimento produttivo.
Questi strumenti sono molto utili anche in fase predittiva, per poter valutare in fase di progetto, quale sarà il reale impatto di un impianto sul territorio circostante, sia in termini di ricaduta dell’odore che di altri specifici composti chimici.

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EDONICITÀ

Aspetti nuovi, ma altrettanto importanti, riguardano l’impiego delle metodologie di misurazione olfattiva nella valutazione dell’edonicità dell’odore. Definire quanto un odore sia piacevole o spiacevole può supportare anche decisioni di marketing “olfattivo”: essere infatti in grado di capire se un profumo possa essere stimolante per l’acquisto di un determinato bene o se, viceversa, ne limita l’impiego, può essere molto importante.

In questo ambito, LOD ha collaborato con i settori produttivi più disparati, ad esempio con il settore automobilistico, con quello dell’arredamento e con quello della cosmesi.